francesco politi, ingegnere

studio di ingegneria

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Ingegnere, libero professionista. Cittanovese di nascita, orgogliosamente calabrese.

Dal 20/07/92 ingegnere, libero professionista, nel campo delle costruzioni in cemento armato, in acciaio, nel campo del recupero e dell'adeguamento tecnologico ed alle barriere architettoniche, degli impianti tecnologici, della riqualificazione energetica.

Servizi di consulenza e progettazione integrata edificio-impianti, acustica ambientale ed edilizia, prevenzione incendi, efficienza energetica, sistemi informativi territoriali, perizie.

Ottima padronanza dei software per l'acquisizione, la registrazione, l'analisi, la visualizzazione e la restituzione di informazioni derivanti da dati geografici (GIS). Specialista in grado di progettare, realizzare e gestire sistemi informativi territoriali e ambientali in tutte le componenti (dati, tecnologie e organizzazione)

Docente in attività di addestramento informatico, di base ed avanzato, nel campo del CAD e dei sistemi GIS. Consulente esterno presso strutture commerciali quale dimostratore prodotti software di grafica in formato vettoriale, bitmap, di modellazione ed animazione.

Docente in corsi di specializzazione post-diploma per Tecnico di Grafica Computerizzata e progettazione assistita (G.C. e C.A.D.), per esperto di reti multimediali (materia: Servizi Telematici ed Internet), per operatore informatico ufficio automatizzato (materie: Data Base, Integrazione agli strumenti, Integrazione delle informazioni).

Socio dell'Associazione "GFOSS", Associazione Italiana per l'Informazione Geografica Libera.

GFOSS - Associazione Italiana Informazione Geografica Libera

About Us

Laurea in Ingegneria Civile, Sezione Trasporti con una tesi dal titolo: "Dichiarazione di impatto ambientale di un progetto stradale: un approccio multicriteriale", inerente l'analisi multicriteriale nella valutazione di impatto ambientale.
Abilitatazione all'esercizio della professione di ingegnere.
Possesso dei requisiti professionali necessari ai fini del rilascio delle certificazioni di cui all’art. 4 del D. M. 25 marzo 1985 e successive modifiche, autorizzato ad emettere le certificazioni di cui agli articoli 1 2 3 del D. M. 8 marzo 1985 previsto dalla legge 818/1984 e successive mofifiche.
Posesso dei requisiti in materia di “Sicurezza nei cantieri” ai sensi del D. L.vo 494/96 art. 10 comma 2 "Attuazione della direttiva CEE 92/57 concernente le prescrizioni minime di sicurezza da attuare nei cantieri temporanei e mobili".
Attestati di partecipazioni a corsi, convegni e seminari in ambito GIS.

Portfolio

Studio di Microzonazione Sismica di primo livello, ed analisi della Condizione Limite di Emergenza, del territorio comunale del comune di Cittanova. Attuazione art. 11 della legge 24 giugno 2009 n. 77.
Committente Regione Calabria Dipartimento Lavori Pubblici, Settore n. 2, Dipartimento della protezione Civile.
Validato dalla competente Commissione Tecnica Nazionale della Protezione Civile nella seduta del 14 dicembre 2016.


Dopo un terremoto, osservando i danni provocati dallo scuotimento sismico agli edifici ed alle infrastrutture, si possono notare differenze sostanziali in centri abitati posizionati anche a piccola distanza tra loro, a volte si possono verificare crolli e danni notevoli in località che si trovano a grandi distanze rispetto all’epicentro del sisma. Edifici simili, costruiti nello stesso periodo e con lo stesso criterio costruttivo, ubicati nel medesimo centro urbano, ma in posizione geografica differente, possono avere una risposta diversa agli effetti del sisma e di conseguenza subire differenti danneggiamenti. Gli effetti di sito, cioè l’amplificazione dell’ampiezza e l’incremento della durata del moto sismico, giocano un ruolo fondamentale nel danneggiamento degli edifici, poiché i parametri descrittivi del moto vengono ad essere modificati nel passaggio dal substrato rigido (o bedrock sismico), la roccia inalterata che si trova al di sotto del suolo o di altre coperture superficiali inconsolidate, ai terreni più superficiali, sulla base delle caratteristiche dinamiche di questi ultimi.
Nell’ambito dell’applicazione dell’Ordinanza DPC n. 4007 del 29 febbraio 2012, che disciplina i contributi per gli interventi di mitigazione del rischio sismico, l’elaborazione di uno studio di Microzonazione Sismica di livello 1, che rappresenta un primo passo propedeutico ai successivi studi di MS, ha come obiettivo quello di approfondire la conoscenza sulle alterazioni che lo scuotimento sismico può subire in superficie, restituendo informazioni utili per il governo del territorio, per la progettazione, per la pianificazione per l’emergenza e per la ricostruzione post sisma.
Si tratta di una raccolta organica e ragionata di dati di natura geologica, geofisica e geotecnica preesistenti, finalizzata alla suddivisione del territorio in microzone, qualitativamente omogenee dal punto di vista del comportamento sismico, rappresentate nella cartografia MOPS, la carta delle microzone omogenee in prospettiva sismica.
La Microzonazione Sismica, in sostanza, restituisce una rappresentazione del territorio analizzato nella quale è possibile individuare e caratterizzare le zone stabili, le zone in cui il moto sismico viene amplificato (e su quali frequenze questa amplificazione avviene a causa delle caratteristiche morfologiche, strutturali, stratigrafiche, geofisiche e geotecniche dei terreni), le zone in cui sono presenti, oppure sono suscettibili di attivazione, dissesti o deformazioni del suolo, dovuti al sisma o incrementati da esso (quali frane, rotture della superficie per faglie e liquefazioni dinamiche del terreno). La microzonazione Sismica è propedeutica, e parte integrante, di tutti gli strumenti di pianificazione urbanistica del territorio e dei piani di ricostruzione post-sisma.
L’analisi della Condizione Limite di Emergenza di un ambito territoriale ha come obiettivo quello di fotografare la risposta del sistema di gestione dell’emergenza a seguito degli eventi sismici, di fornire un quadro generale in relazione al contesto territoriale comunale ed una utile riflessione del funzionamento dell’insediamento urbano per la gestione dell’emergenza. Lo scopo è quello di verificare le scelte contenute nel piano di emergenza, allo scopo di individuarne le criticità.

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