Edward Lear (1812- 1888), scrittore e poeta inglese, nel 1847 viaggiò in Calabria, percorrendo i sentieri di gran parte del territorio aspromontano, in compagnia dell'amico John Proby e con la guida di Ciccio, mulattiere reggino.
Nel suo "Diario di viaggio" vengono descritte in modo pregevole le zone visitate e le osservazioni dei viaggiatori.


"Niente poteva essere più gentile e ben educato
dell'ospitale accoglienza dataci da questa famiglia ...
Ma la volontà di accoglierci, cosa che abbiamo notato non manca in tutta la Calabria, è stata perfettamente manifestata dalla sorprendente comparsa di maccheroni, uova, olive, burro, formaggio e naturalmente vino e neve , sulla tavola apparecchiata con una delle più bianche tovaglie di lino...
Veramente la residenza ...
non era delle più ricercate, ma ho avvertito il mio compagno ... che forse avremmo incontrato molta semplicità e molta cordialità ...

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" Il sistema di viaggio che io e il mio compagno adottammo, allorchè questi diari furono scritti, era il più semplice ed anche il meno costoso, abbiamo infatti, compiuto l’intero viaggio a piedi. Un Cavallo per caricarvi quel poco di bagaglio che avevamo portato con noi, ed una guida. (..) Poichè in quelle province non ci sono alberghi, se non sulla strada carrozzabile che corre lungo la costa occidentale, il viaggiatore deve sempre contare sull’ospitalità di qualche famiglia, in ogni città che visita "
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Edward Lear - 1847





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