BORSANERISTI
Radio Cronache Rimate - Alberto Cavaliere (1897-1967)



1947. è stato scoperto sul lago di Lugano un piccolo sommergibile, trasportatovi da Milano in pezzi smontati, di cui si servivano alcuni borsaneristi per il contrabbando con la Svizzera.

Cari Alleati, credevate forse
d'averci disarmati veramente,
con quel vostro trattato intransigente
che ci priva di navi e di risorse,
che dice: « Gl'italiani, è preferibile
non abbian più nemmeno un sommergibile »?

Voi potete strapparci alla leggera
città colonie, porti, isole, menti,
ma non i sommergibili: ché, i conti,
bisogna farli con la borsa nera,
la quale, inafferrabile, nascosta,
per manovrar sott'acqua è fatta apposta.

Borsaneristi, il mondo vi disprezza,
coi più feroci titoli vi bolla;
vi lincerebbe subito la folla,
se non sapeste usar qualchè accortezza...
Ma innanzi a tanto fegato e cervello
siamo costretti a toglierci il cappello.

Mentre il barcone italico, meschino,
minaccia d'affondar per qualche falla,
voi siete certi di restare a galla,
e avete pure un bel sottomarino,
ligi al famoso verso dannunziano:
« Arma la prora e salpa... per Lugano!».

V'ammiro. In questi tempi aridi e inerti,
senza la luce, il pane ed il carbone,
saremmo pronti per l'estrema unzione,
se non fosse per voi, sempre solerti
in questo interminabile malessere,
creato dagli ammassi e dalle tessere.

Dotati d'uno spirito moderno,
voi tenete ogni scrupolo in non cale.
La legge vi perseguita? Fa male!
Se invece vi mettessimo al governo,
grazie alla vostra tecnica, ben tosto,
forse, ogni cosa tornerebbe a posto.

E vedremmo il carbone in ogni sito;
e troveremmo il pane ed il tabacco...
Voi riuscireste a mettere nel sacco
Bevin e Ramadier, Stalin e Tito.
Ceder le nostre navi? A peso d'oro:
o gli portate via pure le loro...

Cervelli infaticabili e tenaci,
filibustieri dalle salde tempre,
speriamo vi... sommergano per sempre!
Siete grandi, però: forse, capaci
perfino di fornirci un altro impero,
comprato a pezzi sul mercato nero.