"CONTINUERò A LAVORARE"
Radio Cronache Rimate - Alberto Cavaliere (1897-1967)



Lo ha dichiarato il signor Pietro Amelotti da Treviglio, fabbricante di casse da morto, dopo aver vinto 64 milioni al "Totocalcio".

E' dimostrato ormai dall'esperienza
che un sentimento unanime accomuna
tutti coloro a cui dà la fortuna
un segno della sua benevolenza:
pur nuotando d'un tratto in fiumi d'oro,
aman la vita parca ed il lavoro.

Mai che si legga, infatti: « Il signor Tizio,
vinta una somma fra le più imponenti,
ha dichiarato senza complimenti,
lodando l'ozio ed esaltando il vizio,
che d'ora in poi vuol darsi,avido e insonne,
unicamenteo al vino ed alle donne ».

No, tutta gente saggia e castigata,
i vincitori delle lotterie,
contraria alle mollezze e alle follie
di un'esistenza frivola e beata.
Non sfugge a questa regola borghese
il nuovo milionario trevigliese.

Della ricchezza alle lusinghe sordo,
continuerà lui pure a lavorare:
esercita un mestiere.singolare,
non molto allegro, via, siamo d'accordo,
ed alle bare (sconto ai conoscenti)
doveva prima tutti i suoi proventi;

non molto allegro, si, ma redditizio,
di cui tutti han bisogno, è naturale:
comunque vi si trovi, o bene o male,
pratichi la virtù, pratichi il vizio,
la gente, o prima o poi, volta le spalle
a questa nostra lacrimata valle.

Volete che il lavoro egli sospenda?...
Il signor Pietro s'anima, s'infiamma,
esponendo, al contrario, un suo programma
sempre più attivo: sviluppar l'azienda,
incrementar la fabbrica e il negozio,
batter la concorrenza: altro che ozio)

Ora può farsi, come ben capite,
(quando ci sono i soldi, è un'altra cosa)
una pubblicità spettacolosa:
« Le nostre casse son le preferite:
solidità, modelli a piacimento.
Da noi, morire è un vero godimento!...».

E' ciò che confidò, nel suo locale,
lo stesso proprietario a un giornalista,
il quale volle fargli un'intervista
e - sia detto fra noi - restò un po' male,
allorché quegli, a mo' di conclusione,
gli disse: « E... sempre a sua disposizione ».