CULTURA MODERNA
Radio Cronache Rimate - Alberto Cavaliere (1897-1967)



In un grosso centro padano è stata chiusa la sala di lettura per l'assoluta mancanza di frequentatori.

Società di Lettura... Era fiorente,
quando i libri costavano due lire
e cinquanta centesimi: la gente
leggeva quei romanzi a non, finire:
Dumas, Victor Hugo, Manzoni, Verne...
Allora le serate erano eterne.
Vi parlo di quel tempo ormai remoto,
quando negletto ancora era lo stadio,
quando il cinema ancora era un ignoto,
quando non era nata ancor la radio,
e il pubblico cercava i propri eroi
nei libri di Balzac o di Tolstoi.
Ma ormai da tempo il buon bibliotecario
sbadigliava tranquillo e solitario.
A poco a poco i tarli consumavano
quei bei volumi messi in lunga fila:
non c'era caso che chiedesse, il pubblico,
la Biblioteca per i Centomila.
Tra un libro e una partita di pallone,
viva lo stadio, senza esitazione!
Svenduti i libri come merce vile,
restano vuote ormai le austere sale,
logicamente: col moderno stile,
i fumetti si leggon sul giornale;
e per la modernissima cultura
non servon più le sale di lettura.