DOMANI SI APRIRà LA FIERA
Radio Cronache Rimate - Alberto Cavaliere (1897-1967)



Domani suoneranno le sirene
per dirci che la Fiera è inaugurata.
E', su per giù, la solita parata,
che torna ogni anno con le stesse scene:
le musiche, i discorsi, le " réclames ",
coi « ghisa » in guanti e le bandiere ai tram.

Ma posso dirvi che una cosa è certa:
fra la ressa, il bailamme, il tramestio,
milanesi, fratelli, popol mio,
il forestiero, con la bocca aperta,
« Milan l'è un gran Milan » dirà entusiasta.
Questa, una Fiera? Il termine non basta.

Questa è la sagra dell'intelligenza,
il paradiso degli espositori;
è - in bella copia - il « venghino signori »
innalzato all'ennesima potenza;
è un concerto sinfonico ideale,
orchestrato da un Wagner industriale.

E' il traguardo mondiale a quota altissima
d'una superba corsa immaginaria,
più assai che da una Fiera Campionaria
tagliato da una Fiera... campionissima;
è il progresso meccanico che stila
l'antologia dei sogni del duemila.

E' il non " plus ultra " dei prodotti in serie;
è la centrale degli affari d'oro;
è la pagella-tipo del lavoro
con dieci e lode in tutte le materie:
mamma Italia la guarda e se n'estasia.
Questa è la Fiera per antonomasia...

Ed è un atto. di fede, soprattutto:
mentre, armato d'uranio e di cobalto,
il demonio minaccia un nuovo assalto
e il mondo teme d'essere distrutto,
fervido e insonne il cuore di Milano
spera e confida nel buon senso umano.