IL CIMITERO DEGLI ZINGARI
Radio Cronache Rimate - Alberto Cavaliere (1897-1967)



Presso Treviglio è sorto il cimitero degli Zingari, dove questi si recano di anno in anno per allietare i loro morti con le loro canzoni.

Bella è la strada, e anch'io sento la grande
nostalgia dell'Eterno, quando giro
lungo il suo nastro lucido e sospiro
stelle nel cielo e donne alle verande.
Ed apprezzo gli zingari: la strada
è il loro regno ed è la loro vita:
solamente chi va, sa l'infinita
gioia del sempre nuovo, ovunque vada.
Ma pur gli ultimi nomadi del mondo
hanno voluto il loro camposanto:
lì finisce ogni strada, ogni rimpianto
s'accheta in un silenzio ermo e profondo.
E vanno a visitare i loro morti
anch'essi; ma anziché lacrime vane,
portano loro musiche tzigane,
perché il canto li culli e li conforti.
Forse han ragione, ed oggi il mio pensiero
corre in quel solitario cimitero,
con quel sogno di nomade ch'io porto
chiuso nel cuore e che ciascuno ha in sé.
Zingari, udite: quando sarò morto,
cantate una canzone anche per me!