L'ETERNA VILLEGIANTE
Radio Cronache Rimate - Alberto Cavaliere (1897-1967)



Oh ben tornata, garrula sirena,
dal settennale eclissi della vita!
Ti si rivede alfine: un po' sfiorita,
ma " in gambissima " sempre e sempre in vena.

L'ultima volta fu nel '39
che t'incontrammo. Ohibò, da quell'estate,
certo, le novità non son mancate:
se ne vedon le tracce in ogni dove,

perfino qui, fra i sassi e le macerie:
il « Miramare » è a terra; anche il « Regina »
(quanti ricordi!). E quella pensioncina
per gente a modo, per persone serie,

così raccolta, nitida, economica,
che fu il tuo nido? I muri son restati!
E questo è nulla: imperi son crollati
sotto la sferza della bomba atomica.

Ma tu sei sempre tu: colei che vive
fra un solstizio, soltanto, e un equinozio,
colei che insegue un dolce sogno d'ozio
fra le delizie delle spiagge estive,

che ride, flirta, danza a cuor leggero,
prende la tintarella e poi scompare,
come le mosche, come le zanzare:
dove? in qual limbo d'anime? Mistero...

Durante gli anni in cui fosti strappata
violentemente al tuo programma estivo,
mutasti solamente appellativo:
la villeggiante diventò « sfollata »,

ma non mollasti, eterna birichina:
coloristi di sogno e d'avventura
quel surrogato di villeggiatura
alla cicoria ed alla saccarina.

Piena di nostalgia crepuscolare,
oggi di nuovo torni al tuo elemento,
alle promesse di fidanzamento,
anche se si fan, sempre un po' più rare,

torni con incrollabile tenacia
alla sagra ideal del " whisky, and soda ",
alle idiozie del "flirt" e della moda,
anche se solo l'onda oggi ti bacia,

a una gaiezza senza convinzione,
alle lusinghe, ai sogni, ai disinganni:
finché la bomba atomica degli anni
non scoppierà sull'ultima illusione...

(1946)