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LA LETTRICE DEI "FUMETTI"
Radio Cronache Rimate - Alberto Cavaliere (1897-1967)



« Signorina, permette un'intervista? ».
« Non capisco, spiegatevi ». « Vorrei
solo scambiar due chiacchiere con lei ».
« Ma voi chi siete? ». « Sono un giornalista ».
« Peccato! Preferivo un aviatore ».
« Posso ugualmente chiederle il favore? ».

« Dipende... Siete almeno un miliardario?
Possedete automobili, palazzi
in terre ignote, favolosi arazzi
di Persia, lapislazzuli?... ». « Al contrario,
ho il lapis solo: làzzuli - che. sognol -
io non n'ho avuti mai, me ne vergogno ».

« Mettete sotto i piedi delle amanti
opulente pellicce d'ermellino?
Partecipate al Derby di Dublino?
Vivete di avventure ossessionanti?
Non siete un personaggio in rotocalco?
Non vi chiaman gli amici Occhio di Falco? ».

« Io faccio lo scrittore ». « Ma sicuro!
Scrivete ardenti lettere d'amore
su carta del Giappone. alle signore?
Oh, chiamatemi Tea, ve ne scongiuro!...
E con la penna avete molta pratica,
o fate degli errori di grammatica?...

Avete la licenza elementare?
Oh, come invidio le persone colte...
Io, però, leggo tanto: ho, letto molte
novelle e fumettini a futt'andare ».
« Conosce Dante? Tasso?... ». « E gente ricca?
Per me i pezzenti valgono una cicca ».

« Mi dica, ha letto almeno i malfamati
Promessi sposi? " ». « Mi prendete in giro,
signore? Nei romanzi che più ammiro,
gli sposi sono tutti divorziati... ».
« Però, bellina: un tipo Novecento...
Potrei sperare in un appuntamento? ».

« Soltanto se verrete in automobile
e accompagnato da un autista incauto:
sognerei tanto un incidente d'auto,
un bello scontro, mentre il tram ignobile,
a parte qualche pizzico plebeo,
non offfre nulla, è roba da museo...

Verreste, allora, a prendermi domenica
nel pomeriggio? ». « A sua disposizione ».
« Ma adesso salutiamoci, barone:
è tardi e la padrona è nevrastenica.
Io fo qui la domestica: son giunta.
Domandate di me: Cacàce Assunta ».