NOSTALGIE CUCINARIE
Radio Cronache Rimate - Alberto Cavaliere (1897-1967)



Nel quarantesimo anniversario della sua morte, è stato solennemente commemorato a Forlimpopoli, sua città natale, Pellegrino Artusi, autore del famoso manuale " La scienza in cucina ".

E' stato celebrato a Forlimpopoli
l'illustre cuoco Pellegrino Artusi,
che in tempi più felici e meno ottusi:
« Cucina - proclamò - gloria dei popoli! ».

Eran tempi più semplici e più buoni,
in cui la pasta asciutta era importante
e la gente, più saggia e benpensante,
non si chiedeva ancor: « Burro o cannoni? ».

Oggi che la saggezza è andata in ferie,
anche la buona tavola è finita:
ai popoli più forti offre la vita
cibi in conserva preparati in serie.

Nelle semplici case e nei castelli,
in non lontani dì, più che una stanza
la cucina era un regno d'abbondanza,
ingombro di dispense e di fornelli;

nei grattacieli, il posto riservatole
è adesso un buco: quando c'è, s'intende,
perché nemmeno il fuoco oggi s'accende:
gli americani rompono le scatole...

Ed a che serve aver le bombe atomiche,
quando la gente più civilizzàta,
in tutt'altre faccende affaccendata,
ignora le delizie gastronomiche?

E non capisce, un mondo andato a male,
che solo il mangiar bene affina il gusto
della pace fra i popoli, ed è giusto:
a tavola concorda ogni ideale.

Ed è legato ai pasti anche l'amore:
l'amore è come un piatto delicato
che dolcemente stuzzica il palato,
e passa per lo stomaco e va al cuore.

Son soprattutto i cibi cotti male
che ci rendon nervosi ed irascibili,
e, provocando liti inesauribili,
avvelenan la pace coniugale:

se la signora dedicasse all'arte
della cucina tutti i propri sforzi,
ecco evitati scandali e divorzi,
se non in tutto, almeno in buona parte.

Felici i nostri padri, ed io li invidio:
senza troppo pensarci, uomini a modo,
nel grasso, negl'intingoli, nel brodo
affogavan sereni ogni fastidio;

e collocavan l'arte cucinaria
fra le necessità, non fra i capricci,
mentre oggi, ahimé, con tutti i suoi... pasticci,
c'è mezzo mondo che si nutre d'aria!