
Il ballo del "Cavalluccio di fuoco"La tradizionale accensione del grande falò, nel nostro
vernacolo “u Luminariu”, annuncia l’inizio della Novena per i grandi festeggiamenti in onore di San Rocco. Oggi, purtroppo,
dieci giorni prima della terza domenica di settembre, il falò annuncia soltanto l'inizio dei festeggiamenti civili in onore del Santo.
Le celebrazioni religiose, invece, per decreto vescovile, si svolgono il 16 agosto, giorno della ricorrenza liturgica di San Rocco.
Nel lontano passato, oltre al falò acceso nella piazza antistante la chiesa
di San Rocco, numerosi altri fuochi venivano accesi nei vari quartieri della nostra cittadina. Quella di accendere molti fuochi
è una usanza non più praticata: negli ultimi decenni, infatti, l'inizio della novena del Santo è sempre stata
annunciato, e tuttora continua ad esserlo, da un unico grande falò acceso davanti alla chiesa del Santo.
L'accensione del falò preceduta dal ballo dei giganti e dal ballo del cavalluccio di fuoco
("u sceccu i focu"), realizzato con una intelaiatura di canne e addobbato da tubi contenenti polvere da sparo e
fuochi d'artificio.
Questo particolare ballo del cavalluccio, di origine spagnola e risalente al '600,
simboleggia la lotta tra il bene ed il male.
Il cavalluccio di fuoco si esibisce nella piazza portato sulle spalle del fuochista, che, prima di indossarlo si pone sulla testa un
fazzoletto inzuppato d'acqua. Il cavalluccio si agita al ritmo dei tamburi, mentre tutt'intorno è un continuo esplodere di
girandole e fuochi d'artificio.




Falò - Foto Collezione Giovanni Russo
Falò - Foto Collezione Giovanni Russo
Falò - Foto Collezione Giovanni Russo
Festeggiamenti Civili in onore di San Rocco - Cittanova, Settembre 2023