Le Chiese a Cittanova

A Cittanova si contano ben 10 chiese di pregevole fattura.

Interno Chiesa Madre

La Chiesa Madre

La sua costruzione inizia dopo il terremoto del 1783 ad opera di Maria Antonia Grimaldi, figlia ed erede della defunta Principessa di Gerace, Maria Teresa, morta sotto le macerie del terremoto e tumulata nella cappella dell'Immacolata.
I Grimaldi, patrizi genovesi, acquistarono il Marchesato di Gerace da un altro patrizio genovese, De Marinis, che a sua volta lo acquistò da D. Consalvo Ferdinando de Cordoba che fu marchese di Gerace durante il periodo della dominazione spagnola. A Battista Grimaldi succedeva prima Giovan Francesco ed in seguito Girolamo a cui Filippo III nel 1609 concedeva il titolo di Principe di Gerace e poi, di padre in figlio, fino a Maria Teresa e sua figlia Maria Antonia. Con la principessa Maria Antonia Grimaldi Serra, e con l'abolizione della feudalità, ha termine le serie dei feudatari di Gerace. [continua >>>]
La Chiesa assume forme tardo-barocche sulla base di un piano di lavoro elaborato dai fratelli Morani, architetti di Polistena.
La grande campana, fusa nel 1819, porta l'immagine di San Girolamo che i Grimaldi hanno voluto fosse il protettore del loro feudo ed, ancora oggi, è il Santo Patrono della città. La statua in legno del Santo è opera dello scultore Domenico De Lorenzo di Garopoli (1742-1812), autore anche della statua del Cristo Risorto. La Parrocchia custodisce le statue che ricordano le fasi della Passione di Gesù Cristo, alcune opera dello scultore napoletano Francesco Biangardi attivo nell'ottocento.
Lo scultore Biangardi è nato a Napoli il 23/02/1832 ed è morto a Caltanissetta nel 1911. Il figlio Vincenzo, scultore dotato di notevole talento, morì a trent' anni, il 24/09/1890, per mano assassina.
Le statue della passione, i cosiddetti "Misteri", raffigurano scene della passione ed iniziano con quella del "Cristo nell'orto degli ulivi" e terminano con quella del "Cristo Morto" e dell'"Addolorata".
Esse sfilano per le vie cittadine, portate in spalla, il venerdì della Settimana Santa.

I gruppi dei "Misteri" presenti sono senz'altro quelli più rappresentativi per numero ed ampiezza scenica con evidenti riferimenti a note iconografie della storia dell'arte.
Il gruppo della Pietà, firmato e datato 1866, ricorda una analoga composizione seicentesca dei Carracci mentre il Cristo Morto ricorda opere del settecento napoletano. In quest'ultimo gli angeli sono opera documentata della bottega dei Morani di Polistena.

Una pagina di storia (file pdf)

All'interno uno dei dipinti che adornano il soffitto è opera del pittore cittanovese Raffaele Raso.
La statua in bronzo raffigurante la Madonna con il Bambino posta davanti alla Chiesa è opera dello scultore cittanovese Michele Guerrisi (Cittanova 23/02/1893 - Roma 29/04/1963).



Interno Chiesa del S.S. Rosario

La Chiesa del S.S. Rosario

Questa chiesa, elevata a Santuario nel 1999, con un decreto del vescovo Domenico Crusco, risulta costruita a partire dal 1823, la prima pietra fu posta il 7 maggio, ad opera di Don Domenico Maria Siciliani (1787-1864). In precedenza sullo stesso luogo sorgeva una piccola chiesetta dedicata alla Madonna del Rosario, nota sin dal 1665 e distrutta dal terremoto del 1783.
Il sacerdote, avvalendosi del solo ausilio dei fedeli, affidò l’esecuzione architettonica allo scultore Francesco Morani di Polistena e ai due figli Vincenzo e Fortunato e l’esecuzione materiale ai Tigani e ai Rovere.
Nel 1953 la chiesa fu eretta a seconda parrocchia cittadina.
L'edificio religioso fu in parte ristrutturato nel 1961 e successivamente nel 2004; in tale data fu inaugurato un nuovo portale in bronzo raffigurante i misteri del Rosario.
Sulla facciata è posta una statua della Madonna col Bambino, in marmo bianco, opera dello scultore polistenese Francesco Jerace.
Il soffitto e la cupola al di sopra dell'altare maggiore sono adornati da tele del Colloca (secolo XIX). [continua >>>]

Interno della Chiesa

Interno Chiesa del San Rocco

La Chiesa di San Rocco

La costruzione di questa chiesa inizia attorno al 1835, per volontà del Notaro Vincenzo Zito su progetto dell'architetto Vincenzo Tarsitani, ed essa fu completata, a causa delle tante sospensioni dei lavori, dopo quasi settanta anni, da Don Girolamo Pietropaolo modificando il progetto originario; infatti la facciata, inizialmente prevista lungo la strada che univa la cittadina allo Jonio, attraverso il passo del Mercante, è stata realizzata dalla parte opposta.

È la più vasta tra tutte le chiese presenti nei paesi circostanti.
All’interno della chiesa si conserva la statue lignea di “San Pasquale” e quella di “San Rocco”, databili entrambe al XVIII sec. e molto probabilmente appartenenti al distrutto convento di San Pasquale.
Del Convento si salvarono anche un calice di argento cesellato ed una colonna di pietra sormontata da una croce in ferro, oggi ubicata sul sagrato della chiesa.
Le tele che adornano il soffitto della Chiesa sono opera del Prof. Giuseppe R. Moretti (1868-1930), cittanovese.
Sulla navata sono collocate sei statue di mt. 2,70 rappresentanti: S. Girolamo, S. Agostino, S. Tommaso, S. Leone, San Bonaventura e S. Attanasio che furono ordinate a Lecce e disposte lunedì 15 settembre 1919 in armonia con le due statue delle Fede e della Speranza, opera del cittanovese Celestino Scionte.

L'organo a canne della chiesa di San Rocco

Storia inedita del soffitto della chiesa (file pdf)
Discorso tenuto il 6 settembre 2007 nella Chiesa Monumentale di San Rocco
in occasione del restauro della Statua
(file pdf)

Fino a pochi anni addietro la festa di San Rocco si svolgeva la terza domenica di settembre. Nei tre giorni che precedono la terza domenica di settembre un tempo si svolgeva la Fiera degli animali approvata, nel 1843, con decreto da Ferdinando II°.

Il "luminario", falò di inizio novena. Festa San Rocco.



Interno Chiesa del San Giuseppe

La Chiesa di San Giuseppe

La chiesa di San Giuseppe è stata ricostruita nel 1865 sulle rovine della distrutta chiesa di San Francesco di Paola in seguito al terremoto del 1783. La chiesa di S. Francesco di Paola era stata fondata prima del flagello del 1783, attorno al seicento, come cappella-oratorio di jus patronato della famiglia Avati del luogo.
La ricostruzione è stata effettuata grazie ad una sottoscrizione degli artigiani-falegnami.
Durante la permanenza dello scultore Francesco Biangardi nel nostro paese (dal 1864 al 1873) gli fu commissionata la statua in legno di San Giuseppe lavoratore con il bambino e San Giovannino che tutt' oggi si venera nella chiesa.
La costruzione dell'altare porta la data del 1948, il quadro del soffitto è stato collocato nel 1969 mentre il pavimento è del 1966. La facciata della chiesa è stata rifatta nel 1974 a cura dell'artigiano Girolamo Raso.
Nella chiesa si trova un bozzetto della varetta dei "Misteri", le statue che rappresentano le scene della passione di Gesù Cristo, raffigurante la Pietà, opera in legno di un artigiano del luogo formatosi alla scuola del Biangardi.

Il "luminario", falò di inizio novena. Festa San Giuseppe.



La Chiesa della Sacra Famiglia - Cittanova

La Chiesa della Sacra Famiglia

La sua costruzione risale all'anno 1887. La Chiesa è stata costruita in soli 32 mesi ad opera della signora Donna Rosa Tarsitani, vedova di don Vincenzo Palermo, al posto di un vecchio frantoio della famiglia De Cristo.

L'architettura della chiesa è a tre navate (una navata centrale e due navate laterali più strette e più basse) e abside sopraelevata su tre gradini. Essa custodisce le statue lignee di SantìAntonio da Padova e dell'Addolorata, e diversi dipinti. Sull'altare è collocato il gruppo scultoreo della Sacra Famiglia.

Opere di rilievo:

  • Dipinto dell'Addolorata del 1500;
  • Due Dipinti della Madonna col Bambino del 1500.

La chiesa fu conclusa in soli trentadue mesi, come si legge da una lapide commemorativa posta sulla parete, all’interno della Chiesa.

Sulla facciata della chiesa è stato collocato il ricordo delle vittime del bombardamento aereo anglo-americano che colpì, al tramonto di sabato 20 febbraio 1943, l’abitato di Cittanova stroncando l'esistenza di oltre cento persone, distruggendo case e seminando terrore. Ci furono centinaia di feriti ed una moltitudine di sfollati, con ingenti danni alle abitazioni, al sistema elettrico pubblico, al reticolo stradale del paese.



La Chiesa della Catena - Cittanova

La Chiesa della Madonna della Catena

È la più antica chiesa del paese, gli storici ritengono che sul sito vi fosse precedentemente una chiesa bizantina intitolata a Santa Maria del Campo.
La struttura originaria fu costruita ad opera degli abitanti di San Giorgio Morgeto col nome di Santa Maria di Campoforano e dedicata all'Assunta. Dopo il colera del 1854 (tra gli anni 1854-60) la vecchia chiesa fu ricostruita ed ampliata per opera dell'Arciprete D. Domenico Luzio e dedicata alla Madonna della Catena. (tra gli anni 1854-60). La chiesetta di S. Maria di Campoforano era stata costruita dagli abitanti del vicino comune di San Giorgio Morgeto.
Opere di rilievo: Statua lignea dell'Assunta.



Altre Chiese

Altre chiese sono la Chiesa in onore dei SS. Cosma e Damiano edificata intorno alla metà dell’Ottocento, la Chiesa del Calvario opera dell'ing. Domenico Avenoso nel 1912 e, nella contrada Malizia, la Chiesa in onore della Madonna delle Grazie e della Misericordia dove si può ammirare un dipinto del 1901 dell'artista messinese Giuseppe Bonaccorso. In questa chiesetta si conserva pure un dipinto della stessa Madonna della scuola napoletana del 1700, di bella fattura, che apparteneva all'antica chiesetta distrutta nel 1783. Le campane, in bronzo, portano due date differenti, una del 1752 e l'altra del 1818, e segnano le date di costruzione della chiesa.
La Chiesa gentilizia del Contà Feudale di Malizia, del sec. XVIII°, già della signoria della Pietra e di Montebello, si trova nel cuore della "Piana", equidistante dai Comuni di Cittanova, Taurianova, Polistena e Rizziconi. Dalla Provinciale Cittanova - Rizziconi per Gioia Tauro, si accede dalle stradelle all'altezza di Villa de Leonardis e la vicinale Vutamo, con segnalazione "Chiesa Madonna delle Grazie di Malizia".



Il Crocefisso di Munti Cucudo

I Luoghi della Fede