Cernatale: Vecchio laboratorio artigianale
fabbricazione zampogne, in disuso
Si tratta di un tornio arcaico, azionato tramite un pedale, dove un pezzo di legno a
forma di tronco di cono viene fatto ruotare e scavato per mezzo di un arnese, detto sgurbia, allo scopo di ottenere il bossolo
(o busciola) della zampogna.
Il legno, di solito erica o albicocco, deve essere privo di nodi, tagliato da novembre a gennaio, durante la pausa ciascun ogni piffero.
L' otre, che viene gonfiata dal suonatore tramite una cannozza, è ricavato da una pelle di capra, estratta con sapiente
maestria. Per la buona riuscita dell'operazione, questa deve essere eseguita esclusivamente nei mesi di agosto e settembre; negli altri
periodi dell'anno, infatti, la pelle dell' animale risulta inservibile, poichè un insetto provoca in essa piccolissimi buchi.
Per evitare che la pelle si secchi il suonatore era solito versare
nell' otre, attraverso la cannozza, del vino non prima di essersi accertato personalmente della bontà del liquido.
Luogo: Cernatali (Territorio di San Giorgio Morgeto), nel “regno”
di Michele Monteleone, detto Cumpari Cheli di Ferru, e di Giorgio Pitirri. Cernatali rappresenta un vero museo all’aperto che, dopo la
scomparsa di Pasquale Raffa, merita di essere custodito e conservato il più a lungo possibile.
Otre di pelle per zampogna
Cittanova, Antica Segheria per la produzione degli abbozzi per la fabbricazione delle pipe


